L’urgenza della teologia del corpo

Yves Semen. La sessualità secondo Giovanni Paolo II.

Edizioni San Paolo 2005, 202 pagine, 12 euro

(di Giancarlo Polenghi)

Papa Francesco ha da poco (il 20 agosto 2018) inviato una lettera al Popolo di Dio chiedendo perdono per i peccati propri e altrui all’indomani della pubblicazione del rapporto su casi di pedofilia nelle diocesi della Pannsylvania (Stati Uniti). In questa lettera si raccomanda la preghiera e il digiuno come forme per impegnarsi in un cammino di rinnovata conversione.

Di fronte allo scandalo e alle fragilità di tanti, sia nella Chiesa sia al di fuori di essa, pare opportuno richiamare l’attenzione su un testo del 2005 di Yves Semen (La sessualità secondo Giovanni Paolo II, Edizioni San Paolo 2005) che aiuta a riflettere in profondità sulla cosiddetta “Teologia del Corpo” di san Giovanni Paolo II.

Il testo è una breve e attenta introduzione alle catechesi sull’amore che il pontefice realizzò nei suoi primi 4 anni di pontificato (dal 1978 al 1983) pubblicata poi integralmente nel 2001 in un volume dal titolo “Uomo e donna lo creò” dalla casa editrice Città Nuova.

La teologia del corpo, che è stata definita una “bomba teologica a orologeria”, ha un’enorme importanza per saper cogliere l’essenza del cristianesimo a partire dalla corporeità e dalla sessualità. Il pensiero di Karol Wojtyla è illustrato in 5 capitoli che mettono in luce rispettivamente, (1) il suo approccio inedito alla sessualità, (2) il piano di Dio su di essa, (3) il peccato, il desiderio e la concupiscenza, (4) il matrimonio, la redenzione e la resurrezione, e (5) la sessualità e la santità. A mio avviso un rischio che si è corso, e che si corre tutt’ora, è di relegare la teologia del corpo alla sola pastorale famigliare, dimenticando che essa va ben al là di questo pur importantissimo tema. L’urgenza di una comprensione più profonda del corpo e della sessualità è oggi primaria anche di fronte alle sfide che la nostra società sempre più liquida e individualizzata pone. All’origine della teologia del corpo c’è la stessa Trinità e la sua natura di relazione pura. La sua parola chiave è donazione, che è l’esatto contrario di desiderio di possesso e di potere. E papa Francesco, nella lettera citata, fa riferimento alla necessità di “ vincere la bramosia di dominio e di possesso che tante volte diventa radice” dei mali del clericalismo e dell’abuso.

In una precedente recensione si segnalava un libro di Therese Hargot (Una gioventù sessualmente liberata – o quasi –) che, con un taglio completamente diverso, tocca pure questi temi. Della stessa autrice (con il vescovo ausiliare di Lione Emmanuel Gobilliard) è stato appena pubblicato “Aime, et ce que tu veux, fais-le!”  (ed. Albin Michel).

 

La forza del desiderio.

“La forza del desiderio” di Massimo Recalcati.

Edizioni Qiqajon, 2014 (57 pagine; 7 euro)

(di Giancarlo Polenghi)

Massimo Recalcati (classe 1959) è un noto psicoanalista italiano, autore di molti libri, spesso presente in televisione (si trovano video anche su YouTube) e curatore di rubriche su quotidiani nazionali. Lacaniano convinto, insegna psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia e di Verona.

Il tema del desiderio gli è particolarmente caro e, nel caso del testo che segnaliamo, propone la trascrizione di una sua conferenza al monastero di Bose. Si tratta della prima di una serie che includeranno la figura della madre, quella del padre (e del figlio) e il tema del sacrificio.

Recalcati riflette sul desiderio, che presenta come una forza che ci abita e che ci orienta, qualcosa di molto personale e che ciò non di meno riceviamo. Una sorta di “vocazione” che cresce e si sviluppa in noi nella relazione con l’altro. È infatti il desiderio del desiderio dell’altro che ci umanizza e ci fa vivere. Il saggio contiene molti spunti importanti in chiave educativa sia per i genitori che per chiunque abbia una funzione di insegnamento.

Da un punto di vista laico e strettamente psicoanalitico l’approccio di Recalcati entra in consonanza con la visione cristiana, usando una freschezza e originalità che permettono di cogliere in profondità l’eco delle parole di Cristo sul Padre. Una lettura, come spesso nel caso di questo autore, mai banale e sempre stimolante per la riflessione personale.

Aelredo di Riveaulx. L’amicizia spirituale.

Aelredo di Riveaulx. L’amicizia spirituale.

Città Nuova 2015

(di Giancarlo Polenghi)

Che senso ha consigliare un libro sull’amicizia scritto quasi mille anni fa da un monaco relativamente sconosciuto? Per chiunque sappia quanto le relazioni interpersonali siano una parte principalissima della qualità della vita, il libro costituisce una lettura importante. Per chi poi, oltre ad apprezzare l’arte dell’amicizia, sia anche cristiano e voglia pertanto vivere questa dimensione relazionale alla luce dell’esempio di Gesù Cristo, il piccolo libro di Aelredo diventa un must. Il monaco, che ha un’ottima conoscenza del pensiero dei classici sull’argomento (certamente Cicerone, probabilmente in modo diretto o indiretto anche Aristotele), prima di entrare in convento ha passato molto tempo a corte, svolgendo incarichi importanti. Il testo che ha la struttura dei dialoghi tra un maestro (Aelredo) e un suo amico-studente, dimostra una grande conoscenza dell’animo umano e del dono prezioso dell’amicizia, la cui forma più alta è proprio l’amicizia spirituale, quella che è fondata su un comune sentire e in cui Dio stesso è parte della relazione. Per chi conoscesse il pensiero del sociologo Pierpaolo Donati, o dei teologi Pietro Coda e Giulio Maspero, troverebbe delle assonanze. Il piccolo e prezioso libro è un dono sia per l’analisi teorica del tema che per gli spunti pratici, che con equilibrio e saggezza, incoraggiano a saper coltivare l’amicizia come una medicina dell’anima. Oltre alle versioni stampate di Città Nuova e Paoline, per chi lo voglia, si trova on line una versione gratuita in pdf.

Una giornata di Susanna

Mauro Leonardi. Una giornata di Susanna

Cooper edizioni, 2018.

192 pagine

(di Giancarlo Polenghi)

Il nuovo romanzo di Mauro Leonardi si legge di fiato, con leggerezza, ma anche con infiniti spunti di riflessione sul nostro tempo postmoderno. È la storia di una giornata, delle 24 ore – dalle tre di notte alle successive -, di una donna romana con due figli, in crisi con il marito, che lavora part time, come segretaria di un giornalista.

Nell’arco di tempo in cui seguiamo Susanna, attraverso il flusso interiore dei suoi pensieri impariamo a conoscerla e scopriamo che cosa le sta a cuore, come affronta i suoi desideri e come combatte le sfide impreviste che chi le sta vicino pone. La figura della protagonista emerge nella sua soggettività, ma anche nelle relazioni che lei ha con un’amica buddista, con la sua famiglia e il suo datore di lavoro. Ciascuno si relaziona a lei a suo modo, e in questo relazionarsi costruisce la vita vera di Susanna che è fatta dalla sua interiorità non meno che da ciò che lei è per le persone care. In questa dinamica interiore del suo io che interagisce con gli altri, vediamo come Susanna cambia.

Il romanzo è un genere letterario che attraverso la narrazione permette di riflettere sulla vita e sui suoi problemi evitando le semplificazioni e gli schemi rigidi. Leonardi è un maestro nel cercare, attraverso la coerenza della voce dei protagonisti, il vissuto, con tutte le sfumature di grigio del reale. Non per questo manca una visione profondamente realista della vita, piena di speranza e di positività. La giornata di Susanna è, nella sua apparente ferialità, il tempo delle grandi sfide, in cui si gioca il destino futuro e in cui si verifica il senso di tutta una vita.

Quando si legge un romanzo si entra nella storia delle persone, ci si rispecchia in loro, e si impara molto. Si imparano a conoscere gli altri e se stessi, percependo la potenzialità di una vita che emerge dall’incontro tra “il destino” e le scelte libere e personali. Se in un saggio l’autore esprime direttamente le sue teorie e la sua visione della vita, in un romanzo ciò avviene in modo completamente diverso. Proprio perché la narrazione “imita” la vita, in essa il bene e il male si intrecciano in modo misterioso.   Flamery O’Connor affermava che lo scrittore cristiano ha un compito molto difficile, raccontare ciò che si vede e anche il mondo invisibile dello spirito, della grazia, che pure esiste. A me pare che Leonardi sappia fare questo con leggerezza e profondità perché la dimensione umana e quella soprannaturale, della grazia, nella giornata di Susanna ci sono e sono chiarissime, ma a percepirla sarà solo chi è aperto ad entrambe e le sa vedere.

Festa di San Josémaria: celebrazioni in Toscana.

In prossimità della memoria liturgica di San Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, che si celebra il 26 Giugno, riportiamo di seguito orari e luoghi delle celebrazioni liturgiche che si svolgeranno in Toscana:

– A Firenze, il venerdì 22 giugno 2018 S.Em.R. Giuseppe card. Betori, Arcivescovo di Firenze, presiederà la S. Messa nel Santuario della SS Annunziata alle ore 19.00 con la partecipazione canora dell’ensemble Estro Armonico Fiorentino diretto dal M° Lucia Baldacci.

A partire dalle ore 18.00 i sacerdoti saranno disponibili per le confessioni.

scarica QUI l’invito alla S. Messa di Firenze

– a Pisa, martedì 26 Giugno 2018 S.E.R. mons. Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo di Pisa, celebrerà la S.Messa alle ore 18.30 nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

scarica QUI l’invito alla S.Messa di Pisa

– a Livorno martedì 26 giugno, S. Messa alle ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso.

– a Centoia nel comune di Cortona (AR), martedì 26 Giugno 2018 don Fabio Magini celebrerà la S.Messa alle ore 18.00 presso la parrocchia della Beata Vergine Maria del Rosario e santa Firmina. Seguirà un ritrovo conviviale tra i partecipanti.

– a Volterra (PI), giovedì 28 giugno, don Fabio Villani celebrerà la S. Messa alle ore 16.30 nella chiesa di Santa Chiara.

Docenti e ricercatori universitari a convegno. 15-17 Giugno 2018

38 convegno del docenti e ricercatori universitari

Il 38° Convegno per docenti universitari organizzato dalla Fondazione RUI presso il Castello di Urio dal 15 al 17 giugno 2018 avrà come tema

L’UMANESIMO CRISTIANO DI FRONTE ALLE SFIDE DELLE INTELLIGENZE ARTIFICIALI E DELLE ICT

Fra i relatori,

  • Michele Colajanni, Università di Modena e Reggio Emilia
  • Giuseppe O. Longo, Università di Trieste

Le due relazioni saranno seguite da tavole rotonde su ‘Il mondo di internet e la nostra vita quotidiana’ e su ‘le possibilità di un neo-umanesimo’.38 convegno del docenti e ricercatori universitari.

E’ possibile consultare QUI il programma del convegno sul sito della Fondazione RUI

Per ulteriori informazioni scrivere a direzione@accademiadeiponti.it

“La santità della porta accanto”. Incontro per cooperatori dell’Opus Dei. Lucca, 2 Giugno 2018

Festa del Beato Alvaro del Portillo 2018

Il prossimo 12 Maggio 2018, nella Basilica di S. Salvatore in Ognissanti a Firenze (mappa), si celebrerà la S. Messa in occasione della memoria liturgica del Beato Alvaro del Portillo.

La celebrazione avrà inizio alle ore 11:00. I sacerdoti saranno disponibili per le confessioni dalle ore 10.00.

Sarà una bella occasione per vivere la devozione al Beato Alvaro e per conoscere gli amici che portano avanti le attività formative che l’Opus Dei promuove in tutta la Toscana.

Vi aspettiamo assieme ai vostri amici e famiglie per vivere assieme un momento bello di preghiera e di famiglia.

Don Alvaro dal Cielo ci aiuterà a raccogliere abbondanti frutti di conversione personale e di apostolato.

scarica l’invito alla celebrazione liturgica