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Aelredo di Riveaulx. L’amicizia spirituale.

Aelredo di Riveaulx. L’amicizia spirituale.

Città Nuova 2015

(di Giancarlo Polenghi)

Che senso ha consigliare un libro sull’amicizia scritto quasi mille anni fa da un monaco relativamente sconosciuto? Per chiunque sappia quanto le relazioni interpersonali siano una parte principalissima della qualità della vita, il libro costituisce una lettura importante. Per chi poi, oltre ad apprezzare l’arte dell’amicizia, sia anche cristiano e voglia pertanto vivere questa dimensione relazionale alla luce dell’esempio di Gesù Cristo, il piccolo libro di Aelredo diventa un must. Il monaco, che ha un’ottima conoscenza del pensiero dei classici sull’argomento (certamente Cicerone, probabilmente in modo diretto o indiretto anche Aristotele), prima di entrare in convento ha passato molto tempo a corte, svolgendo incarichi importanti. Il testo che ha la struttura dei dialoghi tra un maestro (Aelredo) e un suo amico-studente, dimostra una grande conoscenza dell’animo umano e del dono prezioso dell’amicizia, la cui forma più alta è proprio l’amicizia spirituale, quella che è fondata su un comune sentire e in cui Dio stesso è parte della relazione. Per chi conoscesse il pensiero del sociologo Pierpaolo Donati, o dei teologi Pietro Coda e Giulio Maspero, troverebbe delle assonanze. Il piccolo e prezioso libro è un dono sia per l’analisi teorica del tema che per gli spunti pratici, che con equilibrio e saggezza, incoraggiano a saper coltivare l’amicizia come una medicina dell’anima. Oltre alle versioni stampate di Città Nuova e Paoline, per chi lo voglia, si trova on line una versione gratuita in pdf.