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I paradossi dell’amore

Di Giancarlo Polenghi

Giulio Maspero è un teologo che ha dedicato i suoi studi alla Santissima Trinità, seguendo in particolare il pensiero di Gregorio di Nissa. Assieme ad altri studiosi ha dato vita ad un centro di ricerca sull’ontologia relazionale, ossia sullo studio della relazione come fenomeno all’origine della vita in Dio, negli uomini e nella società. In questi studi collabora, tra gli altri, con illustri sociologi (Pierpaolo Donati) e noti teologi (Pietro Coda e Pierangelo Sequeri).  È anche un fisico che prima di diventare sacerdote ha fatto ricerca e forse per questo, mettendo in atto una sorta di metodologia sperimentale, si sforza di “verificare sul campo” se le teorie teologiche in cui crede siano compatibili con la vita reale. Ecco perché alcuni anni fa ha cominciato a dedicarsi alla formazione di coppie di fidanzati e di giovani sposi, alla ricerca di forme comunicative efficaci e di “conferme sperimentali”. Così è nato il libro “I cinque paradossi dell’amore”, un percorso breve e molto denso in cui si presenta il matrimonio cristiano con le sue alte sfide nel segno della misericordia. Non è facile scrivere qualcosa di nuovo su questo tema, antico come il mondo, ma Maspero con la sua sintesi ed immediatezza ci riesce. La tesi è che per imparare ad amare bisogna comprendere e vivere qualcosa che è contro intuitivo, appunto un paradosso. Il primo dei cinque sostiene che l’amore vero è l’amore verso i nemici, perché, prima o poi, il coniuge si trasformerà nel nemico più potente, quello che ti fa male da dentro. Il secondo paradosso è che per sposarsi bisogna essere disponibili a rimanere celibi, in quanto il matrimonio “regge” se è per sempre, e questo sempre lo troviamo in Cristo e nella Trinità. Il terzo paradosso parla di saper essere prima di tutto “figli del Padre” e quindi “fratello e sorella” per poter diventare poi padri e madri. Il quarto paradosso afferma il dono di sé ossia che la sessualità nel matrimonio è essenziale ma non necessaria. L’ultimo paradosso, una sorta di super-paradosso che contiene anche gli altri, sostiene che per affermare la propria identità bisogna dare spazio all’alterità, o se si preferisce, che per vivere bisogna morire.

Il libro si presta anche come traccia per discussioni o attività partecipate che consentano di riflettere insieme e, in questo modo, di sapersi stupire nel cogliere la relazione tra la vita intima di Dio, la vita Trinitaria, e l’amore umano di cui essa è immagine. Non mancano citazioni bibliche e patristiche, e riferimenti alla famiglia come similitudine della relazione tra Cristo e la Chiesa. Un testo agile per chi ama andare rapidamente al cuore dei problemi.

Giulio Maspero, I cinque paradossi dell’amore.

Breve preparazione teologica al matrimonio attraverso la misericordia.

Edizioni Ares. Milano, 2018. 144 pagine

“La santità della porta accanto”. Incontro per cooperatori dell’Opus Dei. Lucca, 2 Giugno 2018

Le virtù del buon vivere cristiano

L’Accademia dei Ponti presenta un ciclo di quattro incontri su

Le virtù del buon vivere cristiano.

Le lezioni di teologia sono a cura del Prof. Don Paolo Benini.

Gli incontri si terranno presso l’Accademia dei Ponti in Via Trieste 25 dalle 19.00 alle 20.30.

Calendario degli incontri:

3 Febbraio 2012

I. Un ponte tra cielo e terra: la Religione

2 Marzo 2012

II. La porta del Cielo: la Fede

27 Aprile 2012

III. La certezza della vittoria: la Speranza

24 Maggio 2012

IV. Quel che occorre per essere felici: la Carità

“La santificazione della vita laicale”. Incontro con Louis Clavell.

Nell’ambito di Tesori della Letteratura Cristiana, 2° ciclo 2010-2011 la vita dell’anima e la formazione del carattere si terrà l’incontro:

La santificazione della vita laicale”

Letture dagli scritti di S. Josemaria Escriva de Balaguer

Presentazione di mons. Lluis Clavell

presso il Convento di S.Marco

Sala Chiostrini

Via della Dogana 3r, Firenze

Giovedì 12 Maggio 2011

ore 17.30

 

Scarica la locandina: tesori_della_letteratura_cristiana_2011