16 maggio 2020. Ritiro mensile in diretta streaming

Si informa che, in considerazione delle persistenti limitazioni sanitarie, il ritiro mensile previsto per il 14 aprile a Firenze ed il 23 maggio a Lucca sono stati riuniti in un unica data.

Pertanto sabato 16 maggio dalle ore 9 alle 12.15 sarà possibile partecipare al ritiro mensile trasmesso in diretta streaming sul canale youtube di Accademia.

Di seguito il programma:

ORE ATTIVITA’ LINK
9.00 Santo Rosario COLLEGAMENTO
09.30 meditazione in oratorio guidata da don Lucio Norbedo COLLEGAMENTO
10.15 esame di coscienza COLLEGAMENTO
10.45 conversazione COLLEGAMENTO
11.30 S. Messa e termine del ritiro COLLEGAMENTO

 

1-3 Maggio 2020. Corso di ritiro in streaming

ISCRIZIONI TERMINATE IN DATA 27/04/2020

 

La condizione contingente ha stimolato tutti a trovare soluzioni alternative agli incontri abituali di formazione e di preghiera.

In quest’ottica ci accingiamo a proporre alcuni giorni di ritiro spirituale di più giorni confidando sul fatto che non ci sono situazioni nelle quali un figlio di Dio non possa elevare il proprio cuore e la mente a Dio, sia quando si trova in mezzo al traffico che in cima ad una montagna in perfetta solitudine e silenzio.

Di seguito il programma della giornate. Si invita ad assistere alla S. Messa celebrata da papa Francesco alle 7.00 oppure in un altro momento della giornata tra le tante che vengono trasmesse. Il rosario si potrà recitarlo in qualche altro momento della giornata, magari insieme alla  famiglia. La visita al S. Sacramento, se possibile, andando a visitare la chiesa più vicina, altrimenti rivolgendo lo sguardo al tabernacolo eucaristico più vicino.
 
Per prenotarti occorre mandare un messaggio email all’indirizzo direzione(at)accademiadeiponti.it entro il 27 aprile.

 

Questo è il link da utilizzare per il collegamento: https://wp.me/p9Jgxc-1em

 

PROGRAMMA: 
Venerdì 1 maggio:
9.00 conversazione introduttiva
9.30 I meditazione
11.00 conversazione
12.30 II meditazione
15.30 esame di coscienza
17.00 III meditazione
19.00 IV meditazione

 

Sabato 2 maggio
9.00 conversazione introduttiva
9.30 I meditazione
11.00 conversazione
12.30 II meditazione
15.30 esame di coscienza
17.00 III meditazione
19.00 IV meditazione

 

Domenica 3 maggio
10.00 I meditazione
11.00 esame di coscienza
12.00 conversazione
12.30 termine del ritiro
La partecipazione al corso di ritiro è gratuita.
A chi può, proponiamo di offrire un contributo economico per sostenere la gestione della case di ritiro (Urio, Castellania, ecc.), ormai chiuse da due mesi e ancora per vario tempo, le quali subiranno un deficit economico sostanzioso in questo 2020. 
Per farlo è possibile effettuare un bonifico a:
INN- FORMAZIONE SRL SB
BANCA POPOLARE DI SONDRIO
IBAN IT59C0569610900000008885X88
BIC POSOIT22

Annullamento corso di ritiro 12-15 Marzo ad Urio

Si rende noto che in ottemperanza alle disposizioni governative in merito all’epidemia del Coronavirus COVID19 il corso di ritiro in programma presso il Castello di Urio dal prossimo 12 al 15 marzo è stato annullato.

 

Papa Francesco e San Josemaria, missione comune.

di  Giancarlo Polenghi

Papa Francesco ha uno stile comunicativo semplice e immediato. E il suo modo di porgere il mistero cristiano può spiazzare. Angelo Scola una volta ha dichiarato che papa Francesco è come un salutare pugno nello stomaco, facendo riferimento ai temi reiterati e ai richiami diretti, soprattutto verso gli “uomini di chiesa”.

Ci sono parole che a papa Francesco non piacciono, per esempio proselitismo, e altre che piacciono molto, come attrazione, o che lui stesso ha confezionato, come chiesa in uscita o ospedale da campo. Certamente per chi voglia comprendere meglio il magistero dell’attuale pontefice il documento da leggere e rileggere è la Evangelii Gaudium. Ma specificamente sul tema della missione della Chiesa è uscito di recente un libro intervista breve e prezioso, che contribuisce a sciogliere eventuali incomprensioni. Si intitola Senza di lui non possiamo fare nulla, essere missionari oggi nel mondo (una conversazione di Papa Francesco con Gianni Valente), Libreria Editrice Vaticana, 2019, 10 euro.

 Un libro che si legge in meno di un paio d’ore e che mette in luce benissimo il pensiero di papa Francesco. Per lui il proselitismo (termine che san Josemaria usava in un’altra accezione) è un’attività troppo umana perché in essa si mescola il messaggio evangelico con la strategia di persuasione, con l’attivismo, con la voglia di convincere. Si tratta di un male antico che la chiesa (o parte di essa) ha patito e patisce. Il problema non è tanto quello di utilizzare o meno ricorsi retorici, tecniche di comunicazione, ma piuttosto il movente che sta alla base di tutto e dal quale dipende anche la forma, quel semplice “dare ragione” agli altri della propria speranza, soprattutto con l’esempio, di cui parla la lettera di San Pietro apostolo. La premessa da cui parte papa Francesco è “senza di lui non possiamo fare nulla”, perché è Cristo che agisce, che converte, che avvicina, che attira. Addirittura Cristo stesso afferma che Lui, senza il Padre, non potrebbe fare nulla. È lo Spirito Santo che provoca conversioni, che chiama e vivifica. Queste sono verità profonde che tutti i santi hanno percepito, e che dovremmo sempre ricordare e vivere, ma che si tende a dare per scontate. Ecco perché allora il verbo da usare è attrarre, e chi attrae è Cristo.

San Josemaria Escrivà la pensava allo stesso modo di papa Francesco quando paragonava l’eucarestia (o il tabernacolo) alla calamita che attira e da cui farsi attrarre, o quando diceva che l’apostolato è il traboccare della vita interiore, ossia del rapporto con Cristo, che con naturalezza – senza affettazione – è presente in qualunque cosa si faccia e che altri possono percepire. Papa Francesco nell’intervista richiama anche il passo del vangelo di Giovanni: “quando sarò innalzato da terra attrarrò tutto a me” parlando della croce e della forza attrattiva, potente e paradossale di Cristo. E questa stessa frase del vangelo era particolarmente cara a san Josemaria, che l’aveva sentita risuonare forte dentro di sé. Altro punto di totale sintonia tra i due è che per avvertire l’urgenza della missione basta il battesimo, non ci vogliono particolari mandati della gerarchia. Papa Francesco dice chiaramente che l’espressione “laici impegnati” non lo convince, proprio come pensava san Josemaria. E ancora “prima l’incontro, poi le parole” ossia la necessità per l’apostolo moderno di stare assieme ai suoi colleghi e vicini, ai suoi amici, lo stare, la relazione, che precede il parlare, un parlare che diventa confidenza intima tra persone che si vogliono bene. Infine gli ultimi due capitoli del libro intervista si intitolano “da persona a persona” e “no ai neocolonialismo clericali”, concetti che, ancora una volta, mettono papa Francesco e san Josemaria Escrivà sulla stessa barca, e, mi pare proprio, con la stessa sensibilità e franchezza.

 

Papa Francesco

Senza di lui non possiamo fare nulla.

Essere missionari oggi nel mondo (una conversazione con Gianni Valente)

Libreria Editrice Vaticana, 2019, 10 euro.

Triduo in preparazione alla Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

UNIONE EUROPEA E LE NUOVE SFIDE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA ALLE CARRIERE DIPLOMATICHE ED INTERNAZIONALI

“UNIONE EUROPEA E LE NUOVE SFIDE DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA ALLE CARRIERE DIPLOMATICHE ED INTERNAZIONALI”

 

FIRENZE – 5 NOVEMBRE 2019
Sala Ketty La Rocca,
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Piazza delle Murate, Firenze

La Pace e la stabilità internazionale sono le condizioni essenziali perché ogni singolo cittadino del mondo possa realmente e liberamente partecipare nel pieno delle sue capacità, alla costruzione del proprio futuro e di quello della comunità a cui appartiene. Nelle situazioni di crisi, solo gli interventi aperti a una strategia di cooperazione, di dialogo e di comprensione tra le parti, in condizioni di sicurezza, sono quelli che favoriscono la pace e la stabilità sociale. In questo quadro appare oggi chiara l’importanza di una nuova strategia di cooperazione tra Università per promuovere la pace e lo sviluppo con nuove strategie favorendo il dialogo e la cooperazione

PROGRAMMA

  • ore 15.30
    •  Benvenuto del Centro Europe Direct di Firenze
    • Saluti:
    • Introduce e Modera:
      • Prof. Paolo Blasi – Già Rettore dell’Università di Firenze e Vice Presidente EUA (European University Association)
    • Interventi:
      • Amb. Gianfranco Varvesi – Comitato Scientifico AESI, già Ambasciatore a OSCE Vienna
      • Prof.ssa Franca Maria Alacevich – Sociologia dei processi economici e del lavoro Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Firenze
      • Prof. Massimo Livi Bacci – Demografia Scuola di Scienze Politiche (Professore Emerito) Università di Firenze
      • Prof.ssa Francesca Ditifeci – Relazioni Internazionali e Studi Europei – Analisi Linguistica Università di Firenze
      • Dott. Luigi Martino – Responsabile (CCSIRS) Center for Cyber Security and International Relations Studies, Università di Firenze
      • Prof. Massimo Maria Caneva – Presidente AESI
  • ore 17.30
    • Discussione con gli Studenti
      Moderano: Dott.ssa Giulia SartiDott. Saverio Lesti – Staff AESI Firenze
  • Ore 18.00
    • Conclusione

in collaborazione con: Limes club Firenze, Europe Direct Firenze, Università degli studi di Firenze, Sharing Europe, Accademia dei ponti